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SABATO ORE 17.30

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L’immersione in apnea è già di per se un concentrato di valori che riguardano la rieducazione del respiro, le posture di corporeità, la psicomotricità, la concentrazione e il rilassamento.
L’apnea in mare arricchisce tutto ciò con la visita a uno straordinario universo di organismi viventi speciali, che mentre si trattiene il respiro si lasciano avvicinare di più e osservare meglio, in quanto nel silenzio di un’apnea li disturbiamo di meno. Tanta naturalità è oggi alla portata di tutti… anche dei sub non vedenti. Che anzi, proprio in virtù di questa loro condizione, possono partire con un passo già fatto: alcune delle più efficaci tecniche di concentrazione, rilassamento, autopercezione e introspezione preparatorie all’apnea nei normo-vedenti si avvalgono della chiusura degli occhi. Un celebre motto legato all’attività di scendere sott’acqua in apnea recita più o meno così: “il sub bombolaro s’immerge per guardarsi intorno; il sub apneista s’immerge per guardarsi dentro”. Che è quanto i sub non vedenti sanno già fare meglio degli altri. Perciò esiste un ponte tra non vedenza, acqua e apnea che mantiene ognuna delle promesse che annuncia e ne regala di nuove, tutte da scoprire. È la magia del respiro trattenuto.

a cura di Albatros progetto paolo Pinto Scuba blind International
moderatore –Romano Barluzzi
relatori: istruttore Manrico Volpi
apneisti non vedenti